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    L'attività microbicida dell'ozono è conosciuta fino dalla fine del 1800. Da oltre 15 anni l'ozono è utilizzato per ottimizzare la conservazione di alimenti, potabilizzare l'acqua, decontaminare aree che necessitano di assoluta sterilità. La sua capacità di uccidere i batteri è stata dimostrata in laboratorio da numerosi studi e riguarda i principali microorganismi patogeni (Staphylococcus aureus, E. coli, Salmonella etc.). Il meccanismo di azione è principalmente di natura metabolica e sembra essere legato alla sua potente attività ossidante nei confronti della membrana batterica, attività che porta a produrre danni irreversibili nella struttura del batterio esposto con conseguente lisi cellulare.

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    La bibliografia scientifica pubblicata sull’impiego dell’ossigeno-ozono nelle patologie osteoarticolari è probabilmente la più ricca e in ulteriore aumento. Sono numerosi gli studi clinici controllati randomizzati e in doppio ceco che ne hanno attestato l’indubbia efficacia e la scarsità di effetti collaterali rispetto alla tradizionale terapia antinfiammatoria. Ciò ne ha decretato il successo ed oggi, soprattutto nella patologia non chirurgica del rachide, l’ozono rappresenta la prima indicazione di trattamento. In ambito ortopedico, l’ossigeno - ozono terapia può essere associato alla classica terapia antinfiammatoria sistemica, all’acido ialuronico ed alla chinesiterapia. Patologie del rachide L’utilizzo dell’ozono nel trattamento delle patologie del rachide fa la parte del leone in ambito ortopedico, neuroradiologico e neurochirurgico. Numerosi studi clinici randomizzati hanno mostrato un livello di evidenza II-1 e raccomandazione IB per la metodica infiltrativa paravertebrale e raccomandazione IC con evidenza II-3 per la tecnica intradiscale. Le patologie cervicali, dorsali e lombari più frequentemente trattate sono: • Ernia del disco o conflitto disco-radicolare • Malattia degenerativa del disco • Spondilolistesi sintomatica di 1° grado • Patologia delle faccette articolari • Stenosi lombare Tendinopatie Grazie ai suoi effetti anti-infiammatori e la mancanza di effetti collaterali significativi, l'ozono somministrato per via infiltrativa viene utilizzato -in alternativa agli steroidi- con successo. Particolarmente nelle tendinopatie della spalla, nell’epicondilite, nell’epitrocleite, nella tendinite di De Quervain, nella borsite trocanterica dell’anca, nelle tendinopatie della fascia plantare e altre. Gli studi mostrano l’80% di risultati e le calcificazioni non rappresentano una controindicazione. Osteoartrosi L’ ozono è utilizzato con buoni risultati nelle articolazioni artrosiche, con tecnica intra articolare o peri articolare. Dimostrati buoni risultati -sulla infiammazione e sul dolore- nella gonartrosi, nella coxartrosi, nell’artrosi della spalla e della caviglia. Chiaramente nelle deformità severe e nei disallineamenti deve essere prospettata la soluzione chirurgica e deve essere evidente che il trattamento con ossigeno-ozono ha esclusivamente una finalità anti infiammatoria e per il controllo del dolore. Sindromi canalicolari Sono descritti buoni risultati nell’80% dei pazienti trattati per tunnel carpale o per la sindrome del tunnel cubitale.

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